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Liguori
§ 00 | GIOVANNI
Costruisco automazioni AI con Claude per PMI e freelancer italiani. 21 sistemi in produzione, zero dipendenti, 60+ ore/mese risparmiate. Stack: Python, GCP.
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Automazione processi · PMI e studi · Italia

Automazione dei processi aziendali: il collo di bottiglia non è il software, è il processo che nessuno ha mai scritto.

Prima si cancella quello che esiste per abitudine, poi si scrive la procedura in chiaro, alla fine si automatizza il pezzo che conviene. In quest'ordine, perché automatizzare un passaggio inutile lo rende inutile e permanente.

Il sistema di chi ti risponde
21+automazioni in produzione
2026in piedi da febbraio
0dipendenti
§ 01
Di cosa parliamo

Automatizzare non è aggiungere un software. È togliere lavoro.

Automazione dei processi aziendali vuol dire una cosa sola: un lavoro che oggi qualcuno fa a mano ogni settimana, la settimana prossima non lo fa più nessuno e il risultato arriva lo stesso. Non un software in più da imparare, meno lavoro da fare.

Il punto è che il candidato giusto all'automazione quasi mai è quello che fa più rumore. È quello noioso: ripetitivo, con regole stabili, con un output verificabile. Se un passaggio cambia forma ogni volta e richiede una decisione diversa, automatizzarlo significa costruire un sistema fragile che poi qualcuno deve sorvegliare a vita.

Il mio metodo parte da lì, dalla selezione. Prima si cancella quello che esiste solo per abitudine, poi si scrive la procedura in chiaro, e solo alla fine si automatizza il pezzo che resta. In quest'ordine, perché un passaggio inutile automatizzato non sparisce: diventa permanente, e in più va mantenuto.

§ 02
Cosa si automatizza

I processi noiosi sono i migliori. Quelli interessanti quasi mai.

  1. 01

    Report e rendicontazioni ricorrenti

    Il dato sta già in Search Console, nel gestionale, nel foglio condiviso. Quello che manca è il pezzo che lo raccoglie ogni lunedì, lo confronta con la settimana prima e ti scrive solo se qualcosa si è mosso. Sul mio sistema questo strato esiste e mi scrive quando serve, non ogni giorno.

  2. 02

    Contenuti e pubblicazione con controllo di qualità

    Non è generare testo, quello lo fa chiunque. È la catena: raccolta materiale, verifica dei claim contro una fonte di verità, controllo di stile, pubblicazione, log di cosa è uscito. Senza i controlli in mezzo è una macchina che sbaglia più in fretta.

  3. 03

    Sorveglianza e allarmi su quello che si rompe

    Un processo automatizzato senza monitoraggio è un processo che smette di funzionare in silenzio. La parte di lavoro meno visibile e più utile è questa: chi controlla il controllore, quando ti avvisa e a quali condizioni resta zitto.

  4. 04

    Passaggi di dati fra sistemi che non si parlano

    Il file che va copiato dal gestionale al foglio, la mail che diventa una riga in tabella, il modulo che deve finire nel CRM. Non è affascinante, ed è il punto in cui le ore recuperate si contano subito, senza dover credere a nessuna proiezione.

§ 03
Il metodo

Quattro passi sul processo, e il primo non tocca nessuno strumento.

  1. 01

    Si cancella

    Il primo passo non è automatizzare, è togliere. Ogni passaggio che esiste perché si è sempre fatto così esce dal flusso. Capita spesso che il processo, ripulito, diventi tanto corto da non valere più un progetto di automazione: anche quello è un risultato.

  2. 02

    Si scrive la procedura

    Quello che resta va scritto in chiaro: input, passaggi, criterio di uscita, chi verifica. Deve essere leggibile da una persona nuova e da un agente. Questa è la parte che quasi nessuno fa e che separa un sistema che regge da una demo che fa scena per due settimane.

  3. 03

    Si automatizza il pezzo che conviene

    Non tutto il processo: il pezzo con il rapporto migliore fra ore recuperate e fragilità introdotta. Lo strumento lo decide il lavoro, non la moda: uno script schedulato dove basta, n8n dove serve un orchestratore visuale, codice dove serve controllo fine.

  4. 04

    Si mette un guardiano e si guarda girare

    Ogni automazione che consegno ha un modo dichiarato di fallire: cosa succede se la fonte non risponde, come te ne accorgi, cosa fa il sistema nel frattempo. Poi si osserva per qualche ciclo reale, perché la verità su un processo automatizzato esce solo quando gira senza nessuno che lo guarda.

È lo stesso ordine che applico al mio sistema, e ogni tanto mi porta a spegnere automazioni che avevo scritto io. Cancellare è il passo che nessuno vende, ed è quello che rende sostenibile tutto il resto.

§ 05
Domande ricorrenti

Otto domande su costo, manutenzione e su cosa succede quando si rompe.

01Quali processi aziendali conviene automatizzare per primi?

Quelli ripetitivi, con regole stabili e un output che si può verificare: report ricorrenti, passaggi di dati fra sistemi, controlli periodici, notifiche condizionate. Il criterio pratico che uso è questo: se il processo si ripete almeno una volta a settimana, se due persone diverse lo farebbero allo stesso modo e se esiste un modo oggettivo di dire che il risultato è giusto, allora è un buon candidato. Se manca uno dei tre pezzi, di solito conviene prima sistemare il processo che comprare automazione.

02Quanto tempo si recupera davvero?

Dipende dal processo, e diffida di chi ti dà una percentuale prima di averlo guardato. Sul mio sistema il caso più documentato è la gestione della presenza professionale: 21 task schedulati e 60+ ore recuperate in tre settimane di operatività, con il lavoro umano ridotto alla revisione. È un caso mio, misurato su me stesso, e lo dico apertamente invece di spacciarlo per una media di settore. Sul tuo processo il numero si stima nella call di scoping, guardando quante volte gira e quanto dura.

03Usate n8n, Zapier o Make?

Per i clienti uso n8n quando serve un orchestratore visuale che poi qualcuno in azienda deve poter aprire e capire. Il mio sistema personale invece non gira su n8n, Zapier o Make: è costruito su Claude in due modalità (un orchestratore locale e le routine in cloud) più script Python, con un bus di segnali in markdown che tiene sincronizzati i due lati. Lo specifico perché è una domanda onesta e merita una risposta precisa, non un elenco di loghi.

04Cosa succede quando un'automazione si rompe?

Si rompe, prima o poi: le fonti cambiano formato, le API cambiano versione, una credenziale scade. Per questo ogni automazione che consegno ha quattro cose scritte: come fallisce, come te ne accorgi, cosa fa il sistema nel frattempo e chi viene avvisato. Un processo automatizzato senza questa parte non è automatizzato, è solo silenzioso finché non è troppo tardi.

05Serve cambiare i gestionali che usiamo già?

Quasi mai, ed è la prima cosa che verifico. Nella maggior parte dei casi si lavora sopra a quello che c'è già, via API o via esportazioni schedulate. Cambiare gestionale è un progetto suo, con costi e rischi suoi, e non lo si nasconde dentro un progetto di automazione.

06Chi mantiene il sistema dopo la consegna?

Puoi mantenerlo tu, perché quello che consegno vive in file tuoi, con la procedura scritta in chiaro e il codice in un repository tuo. Se preferisci che lo segua io, si concorda un perimetro chiaro con tempi di risposta realistici: lavoro da solo, quindi non prometto assistenza continua h24 a nessuno. È un limite dichiarato, non un dettaglio da scoprire dopo.

07Quanto costa automatizzare un processo aziendale?

Il costo dipende da quanti sistemi tocca il processo e da quanto va sorvegliato dopo, non dal numero di passaggi. Si parte dalla call di scoping da trenta minuti a 97 euro, scalati dal preventivo se il progetto parte: serve a mettere un numero su ore attuali, complessità e rischio prima di firmare qualsiasi cosa. I prezzi di consulenza e progetto stanno sulla pagina di prenotazione; i formati a prodotto, come la giornata di build o il percorso a blocchi, hanno ciascuno la propria pagina.

08E la conformità? Automatizzare con AI ci espone a qualcosa?

Se nel processo entra un sistema AI, il personale che lo usa deve essere formato: l'obbligo di alfabetizzazione dell'Art. 4 del Reg. UE 2024/1689 è in vigore dal 2 febbraio 2025. Per l'uso generalista tipico delle PMI (il perimetro Limited Risk) l'altro fronte sono gli obblighi di trasparenza dell'Art. 50; la registrazione nella banca dati UE riguarda invece i sistemi ad alto rischio, che sono un altro discorso. Tenere un registro interno di cosa usi resta comunque buon senso. Per la parte documentale esiste un pacchetto dedicato, AI Setup Compliant, attivo dal 28 maggio 2026. Non è consulenza legale: la validazione la fa il tuo legale.

§ 06
Primo passo · trenta minuti

Scegli il processo che ti pesa di più. Lo guardiamo insieme prima di toccare qualsiasi strumento.

Porta il processo che ti pesa di più, anche descritto male. In trenta minuti lo apriamo passaggio per passaggio: cosa si toglie, cosa si scrive, cosa conviene automatizzare per primo. La mappa resta a te anche se poi il lavoro lo fai internamente.

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