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GiovanniLiguori
Bergamo · ItaliaPrenota una call
§ 00 / GIOVANNI
Sistemi agentici per processi documentali: fonti, confini, astensione e traccia.
SCOPING APERTO

Sistemi agentici · Imprese di servizi · Italia

Il processo decide quanta autonomia serve. Non ogni automazione ha bisogno di un agente.

Costruisco soprattutto sistemi agentici per processi che lavorano su documenti e conoscenza interna. Quando il passaggio segue sempre le stesse regole, uso automazione deterministica. Il criterio è ridurre rischio e lavoro, non aggiungere AI.

il contesto prima di agire
capire
solo entro confini scritti
agire
quando manca una prova
fermarsi

I casi, con i numeri dichiarati

Incisione in bianco e nero: due mani classiche sbozzano con lo scalpello un solido geometrico sul banco di pietra.
01 / I due servizi§ 01

Due architetture, una sola domanda: il processo deve capire o solo eseguire?

La scelta non parte dallo strumento. Parte da quanto il processo deve capire prima di agire. Se deve recuperare contesto da documenti diversi, applicare regole, scegliere entro confini e fermarsi quando manca una prova, serve un sistema agentico. Se il passaggio è sempre uguale, basta automazione deterministica.

La corsia principale è la prima: sistemi agentici per imprese di servizi in cui pratiche, report, procedure e conoscenza interna sono parte della delivery. L'automazione tradizionale resta una componente utile, non la promessa principale.

In entrambi i casi si parte da un processo solo. Prima si scrivono owner, fonti, azioni consentite e criterio di accettazione. Poi si decide quanta autonomia serve davvero.

02 / Come scegliere§ 02

La distinzione utile sta nel comportamento richiesto al sistema.

  1. 01

    Il processo deve capire prima di agire

    Le informazioni sono distribuite fra documenti e persone, e il risultato richiede una decisione entro regole riconoscibili. La pagina giusta è quella sui sistemi agentici.

  2. 02

    Il passaggio è sempre uguale

    Input, trasformazione e output sono stabili. La pagina giusta è l'automazione deterministica: si evita di introdurre autonomia dove non serve.

Se non è chiaro nemmeno adesso, la call di scoping serve esattamente a questo: trenta minuti su un processo per capire se c'è qualcosa da togliere e da dove conviene partire. I casi già pubblicati, con i numeri dichiarati, stanno nell'indice dei case study.

03 / Cosa vale per entrambi§ 03

Tre regole che non cambiano da quale delle due porte entri.

  1. 01

    Un processo alla volta

    Non parte una trasformazione aziendale. Parte un processo con owner, fonti, confini e criterio di accettazione. Il secondo si decide dopo aver misurato il primo.

  2. 02

    L’autonomia minima che serve

    Un agente non è il premio finale. Se bastano una regola o uno script, si usa quello. L’autonomia entra solo nei punti in cui il processo deve interpretare contesto.

  3. 03

    Astensione e fallback prima della build

    Prima del codice si scrive cosa può fare il sistema, quando deve fermarsi, chi verifica e cosa succede se una fonte o un servizio non risponde.

04 / Primo passo · trenta minuti§ 04

Porta un processo. Usciamo dalla call con una decisione, non con un preventivo.

Trenta minuti, un processo al centro, 97 euro che spariscono dal preventivo se poi partiamo. Vale per tutti e due i servizi: l'ingresso è lo stesso, e la decisione può benissimo essere che quel processo non va automatizzato.

Prenota la call · €97I 97 euro vengono scalati dal preventivo

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