Vai al contenuto
Liguori
§ 04 | JOURNAL
Sistemi agentici per processi documentali: fonti, confini, astensione e traccia.
SCOPING APERTO
Cover Editorial Paper — Microsoft Sceglie Claude per Copilot Cowork: Cosa Significa per Chi Lavora con l'AI
AI & Automazione

Copilot Cowork gira su Claude da giugno: la scelta del modello è diventata una decisione di governance

27 luglio 2026|13 min di lettura|Giovanni Liguori

Ad aprile questa era una notizia. Oggi è un prodotto in produzione dentro Microsoft 365, con un listino a consumo e un pannello di amministrazione dove qualcuno deve decidere cose. Vale la pena riprendere il pezzo con quello che si sa adesso, invece di raccontarlo ancora come un annuncio.

Il fatto: Microsoft ha annunciato la disponibilità generale di Copilot Cowork il 16 giugno 2026, dopo circa tre mesi di preview nel programma Frontier. Nello stesso post scrive una frase che vale più di tutti i commenti letti in quei giorni: al momento della disponibilità generale, Copilot Cowork gira su modelli Anthropic, tra cui Opus 4.8 e Sonnet 4.6.

Microsoft ha investito 13 miliardi di dollari in OpenAI. E per il prodotto agentico dentro Office ha scelto anche Claude. La cosa interessante non è la rivalità, è che l'azienda ha smesso di vendere un assistente unico e ha iniziato a operare una piattaforma multi-modello. Il che sposta il problema dalle mani del vendor a quelle di chi amministra il tenant.

Cos'è davvero Copilot Cowork

La definizione di Microsoft è secca e conviene riportarla per quello che è: Cowork esegue task complessi, lunghi e multi-strumento, e restituisce un risultato finito, non una bozza.

Quella distinzione fra bozza e risultato finito è tutta la differenza tra un assistente e un agente. Il chatbot dentro Word ti aiuta a scrivere un paragrafo. L'agente prende un obiettivo, apre Excel, legge la posta, monta la presentazione, e ti consegna qualcosa che puoi mandare o buttare. Lavora attraverso Word, Excel, PowerPoint, Outlook e Teams, cioè esattamente gli strumenti dove sta il lavoro d'ufficio vero.

Dal punto di vista di chi progetta automazioni, il salto è questo. Prima l'unità di lavoro era il prompt e il costo era il tempo che ci mettevi a scriverlo. Adesso l'unità di lavoro è il task e il costo è la fiducia che serve per lasciarlo andare da solo attraverso cinque applicazioni.

Chi non ha mai messo un agente in produzione lo sottovaluta. Ho scritto la versione lunga di questo ragionamento in le tre modalità di lavoro con l'AI, perché la differenza fra comandare, collaborare e delegare non è una tassonomia da slide, è la cosa che determina quanto controllo ti resta.

Perché Microsoft ha scelto anche Claude

La risposta breve è che ha guardato dove i modelli erano già in produzione, non dove erano in benchmark.

Claude Code è passato da zero a oltre 2,5 miliardi di dollari di fatturato annualizzato: il dato è stato riportato da Reuters riferito a febbraio 2026, per un prodotto reso generalmente disponibile a maggio 2025. Non è un numero di adozione gratuita, è ricavo ricorrente su uno strumento a pagamento usato da sviluppatori che hanno alternative gratuite dentro l'ecosistema Microsoft.

Quel dato dice tre cose sul comportamento del modello sotto, e sono le stesse tre che servono a Cowork. Uno: regge contesti lunghi e progetti reali senza perdere il filo. Due: riduce il numero di giri necessari per arrivare a qualcosa che funziona. Tre: si comporta in modo prevedibile su task che richiedono più passaggi in sequenza.

Il lavoro d'ufficio ha esattamente la stessa forma del lavoro su codice, se lo guardi da lontano: uno stato che cambia, strumenti da orchestrare, un risultato verificabile alla fine. Chi si è comportato bene sul primo aveva buone probabilità di comportarsi bene sul secondo.

I modelli disponibili oggi, e perché la lista conta

Qui serve precisione, perché è il punto dove ho visto scrivere più imprecisioni.

Alla disponibilità generale, Cowork gira su Opus 4.8 e Sonnet 4.6. Dopo il lancio Microsoft ha pubblicato altri annunci nella stessa serie: Claude Sonnet 5 in distribuzione su Copilot Cowork e su Copilot in PowerPoint, e Claude Fable 5 in preview dentro Cowork per il programma Frontier, con preview privata in Excel e PowerPoint. La lista aggiornata di cosa si può selezionare vive nella documentazione Microsoft su come scegliere un modello per Copilot Cowork, ed è il posto giusto dove guardare invece di fidarsi di un articolo, incluso questo.

Sui nomi vale la pena essere pedanti, perché è la cosa che rivela subito chi ha scritto senza verificare. La famiglia attuale di Anthropic è Opus 5, Sonnet 5, Haiku 4.5 e Fable 5, più i 4.x ancora attivi come Opus 4.8, Opus 4.7 e Sonnet 4.6. Se leggi un pezzo del 2026 che parla di "Claude 3.5 Sonnet" come modello corrente, stai leggendo qualcosa scritto da una macchina a cui nessuno ha aggiornato le note.

La parte che nessuno guarda: la scelta del modello è una decisione di conformità

Qui c'è il pezzo che vale davvero la lettura, ed è nascosto dentro un annuncio tecnico.

Nell'annuncio di Claude Fable 5 per Microsoft 365, Microsoft scrive che quel modello è disattivato di default in Cowork e che va acceso a mano dall'amministratore, e aggiunge una nota esplicita: l'uso di Fable 5 è soggetto a data retention da parte di Anthropic, e le organizzazioni dovrebbero valutare questa considerazione come parte della decisione di abilitarlo.

Fermati un attimo su cosa vuol dire. Dentro il pannello di amministrazione di Microsoft 365 c'è ora un interruttore che, se lo accendi, cambia dove finiscono i dati che i tuoi dipendenti danno in pasto a un agente che legge la loro posta. Non è una scelta di performance. È una scelta di trattamento dati, e in Europa ha un nome e un titolare.

Avevo già scritto del vincolo di retention di quel modello in Claude Fable 5: il modello nuovo si paga in dati, quando era una questione fra chi usa l'API e Anthropic. Adesso è arrivata dentro Office, cioè nel posto dove la usa gente che non ha mai letto una policy di retention in vita sua.

La domanda giusta da farsi prima di accendere quell'interruttore è la stessa che uso per qualunque strumento AI, e l'ho messa per esteso in prima di adottare uno strumento AI, la domanda giusta non è quanto costa: dove finiscono i dati, per quanto tempo restano, chi può leggerli e cosa succede se domani cambi fornitore.

C'è anche il calendario. Dal 2 agosto 2026 diventano applicabili nuove parti dell'AI Act, e le organizzazioni europee che usano sistemi di AI hanno obblighi che non dipendono da chi ha scritto il modello. Ho messo la lista di quello che tocca davvero a un freelancer o a una PMI in il 2 agosto l'AI Act diventa applicabile. Accendere un agente che attraversa la posta aziendale a tre settimane da quella data, senza aver scritto da nessuna parte perché lo stai facendo, è il modo più veloce di trovarsi senza risposte quando qualcuno le chiede.

Quanto costa, e perché il modello di prezzo cambia il progetto

Questa è la parte pratica che ai freelancer e alle PMI interessa più di tutto il resto.

Cowork non è compreso nella licenza. Serve la licenza utente di Microsoft 365 Copilot, e sopra quella si paga a consumo in Copilot Credits. Microsoft indica il prezzo a consumo in 0,01 dollari per credito e mette a disposizione controlli di spesa a livello di tenant, di gruppo e di singolo utente. Per chi era nel programma Frontier c'era un periodo di uso senza addebito fino al 30 giugno 2026, con la fatturazione partita dal primo luglio.

Il modello a consumo cambia il modo in cui si progetta un'automazione, e chi arriva dal software a canone non ci pensa mai abbastanza.

  1. Un task che gira male costa. Con un abbonamento fisso, un agente che entra in loop ti fa perdere tempo. A consumo, ti fa perdere soldi, e li perde in silenzio finché non guardi il conto.
  2. I controlli di spesa vanno impostati il primo giorno, non dopo la prima bolletta. Sono lì, esposti a tre livelli, e sono la sola cosa che sta fra te e una sorpresa.
  3. Il costo diventa un criterio di design. Un task che compone tre documenti costa più di uno che ne compone uno. Questo dovrebbe farti scegliere cosa automatizzare, esattamente come scegli cosa vale la pena di far fare a una persona.
  4. Va misurato contro il costo del lavoro manuale, non contro zero. Se un ciclo di reportistica ti porta via quattro ore al mese e l'agente costa qualche decina di euro, il conto lo fai in fretta. Se automatizzi qualcosa che facevi in dieci minuti, hai speso soldi per sentirti moderno.

Se il conto sul costo dell'automazione ti interessa fatto per bene, l'ho sviluppato in quanto costa non automatizzare, e vale al contrario altrettanto bene.

MCP: il pezzo di infrastruttura che nessuno vede

Sotto tutto questo c'è un protocollo, e per chi costruisce automazioni è la parte più importante della storia.

MCP è lo standard aperto con cui un modello si collega a strumenti e sistemi esterni. È stato donato da Anthropic alla Agentic AI Foundation, un fondo diretto sotto la Linux Foundation, nel dicembre 2025, e a marzo 2026 aveva raggiunto circa 97 milioni di download mensili degli SDK. Il dato è stato ripreso da parecchie testate di settore ed è coerente con l'adozione visibile: Claude, ChatGPT, Gemini, Copilot, Cursor e VS Code hanno tutti supporto MCP nativo.

Quello che è successo, in una riga: il layer di connessione fra i modelli e i sistemi aziendali ha smesso di essere un problema di integrazione e ha iniziato a essere un pezzo di infrastruttura comune.

Per chi costruisce, in concreto MCP ti permette di:

  1. Esporre i tuoi sistemi come strumenti. CRM, gestionale, database, fogli di calcolo, tutto quello che ha un'API diventa qualcosa che un agente può usare.
  2. Separare i permessi. Definisci cosa l'agente può leggere e cosa può fare, e le due cose non coincidono mai.
  3. Tenere la logica di business fuori dal modello. Il modello decide quando chiamare, il tuo codice decide cosa succede. Il che è anche il punto in cui metti i controlli.

È lo stesso meccanismo che sta sotto la capacità di Cowork di parlare con Outlook, Teams, Excel e servizi esterni. Ho scritto la guida pratica su come si collega un'API esterna in MCP e Claude: guida pratica, e resta valida.

Il punto strategico è che oggi il fossato di un'automazione non è più l'integrazione. Chiunque si collega a tutto. Il fossato è sapere quale processo vale la pena automatizzare e come si controlla il risultato, che è lavoro di testa, non di plumbing.

Cosa cambia in concreto per un freelancer o una PMI italiana

Andiamo per ordine, perché qui si passa dalla notizia al lunedì mattina.

Se sei dentro Microsoft 365 e hai la licenza Copilot. Cowork è la strada meno faticosa per avere un agente che attraversa gli strumenti che già usi. Prima di accenderlo: imposta i controlli di spesa, scegli il modello con cognizione, e scrivi da qualche parte quali processi ci passano dentro. Quel foglio è anche la base della tua documentazione AI Act.

Se non sei dentro Microsoft 365. Non ti sei perso niente di irrecuperabile. La stessa architettura la costruisci con Claude più MCP più i tuoi sistemi, con più lavoro iniziale e molto più controllo su dove stanno i dati. È quello che ho fatto io: il mio impianto gira su Claude Cowork in locale sul Mac più routine in cloud, con una ventina di automazioni attive e parecchie altre disabilitate perché non producevano abbastanza. Se vuoi capire com'è fatto Cowork lato Anthropic ho una guida dedicata in Claude Cowork: guida all'agente desktop.

Se vendi automazione ad altri. Il valore si è spostato. Non vale più "so collegare i sistemi", perché il protocollo lo fa per te. Vale "so quale processo va automatizzato, so dove va messo il controllo umano, e so rispondere quando il cliente chiede dove finiscono i suoi dati". Su quest'ultima parte, prima di adottare un modello nuovo conviene sapere esattamente cosa stai firmando.

Per tutti. La cosa da non fare è accendere l'agente su tutto e vedere cosa succede. Un agente che attraversa la posta e i documenti aziendali va introdotto su un processo alla volta, con qualcuno che guarda l'output prima che diventi pubblico. Il rischio non è che l'AI sbagli in modo clamoroso, è che sbagli in modo plausibile e che tu smetta di accorgertene: ho sviluppato il punto in il rischio dell'AI non è che sbagli.

Le tre cose da ricordare

Prima: Copilot Cowork non è un annuncio, è disponibile dal 16 giugno 2026, gira su modelli Anthropic e si paga a consumo. Se lavori dentro Microsoft 365, è una decisione che ti riguarda adesso.

Seconda: la scelta del modello dentro Cowork ha conseguenze sul trattamento dei dati, dichiarate da Microsoft stessa nel caso di Fable 5. Quell'interruttore nel pannello di amministrazione non è una preferenza tecnica, è una decisione che qualcuno deve poter giustificare.

Terza: MCP ha chiuso la partita del layer di connessione. Quello che resta scarso non è la capacità di integrare, è la capacità di decidere cosa automatizzare e come controllarlo.

Se vuoi capire dove il tuo lavoro incrocia queste tre cose, il modo più rapido è mezz'ora insieme: prenota una call. Se invece preferisci prima farti le mani, il manuale operativo che ho scritto per chi parte da solo è Claude Mastery.

Condividi

— Newsletter LinkedIn

Ogni settimana condivido workflow, errori e numeri reali

35 automazioni in produzione, zero dipendenti. Su LinkedIn documento il dietro le quinte: cosa funziona, cosa no, e i dati che nessuno mostra.