AI Act in fase operativa: 3 check da fare adesso
Checklist pratica per le aziende che usano AI dopo il 2 agosto 2026: disclosure, competenza e registro. Verificata alla fonte EUR-Lex il 26 luglio 2026.
Perche' adesso
2 agosto 2026: i paragrafi 1-6 dell'Art. 50 AI Act sono in vigore. Non da un comunicato stampa: ho scaricato il testo ufficiale dal repository Cellar dell'Ufficio delle pubblicazioni UE (CELEX 32026R1744) il 26 luglio e ho fatto il confronto verbatim con il Reg. 2024/1689.
Meta' della rassegna stampa italiana aveva scritto "rinviato". Sbagliavano sul punto che conta per la maggior parte delle aziende: l'Art. 50 sulla trasparenza e' rimasto invariato, data 2 agosto confermata. Quello che ha cambiato il Digital Omnibus (Reg. 2026/1744, in vigore dal 27 luglio) e' altro: l'Art. 4 e' passato da obbligo di risultato a obbligo di mezzi, e le scadenze per i sistemi ad alto rischio sono slittate. Ma se usi AI con interazione umana, il tuo obbligo era fissato da tempo.
Verifica 1: Disclosure AI nei sistemi con interazione umana
Art. 50 para 1: se un sistema AI interagisce con persone, devi informarle. Non basta metterlo nei termini di servizio.
Sistemi coinvolti:
- Chatbot di assistenza clienti
- Voci sintetiche (callbot, narrazione AI, assistenti vocali)
- Assistenti AI che rispondono in nome dell'azienda
- Email automatizzate generate da AI in modo non trasparente verso il destinatario
Cosa fare:
- Mappa ogni punto di contatto dove un sistema AI interagisce con utenti o clienti.
- Aggiungi un messaggio chiaro e visibile: "Stai interagendo con un sistema AI" o equivalente.
- Per la voce sintetica: dichiaralo nel materiale scritto o all'inizio dell'interazione.
Il mio sistema pubblica reel con voce ElevenLabs dall'8 giugno 2026. "Voce sintetica generata" e' in ogni caption da quel giorno: 56 giorni prima che diventasse obbligatorio.
Verifica 2: Competenza adeguata documentata (Art. 4)
Con il Digital Omnibus, l'Art. 4 e' diventato obbligo di mezzi, non di risultato. Non devi garantire che il tuo team sia esperto AI: devi dimostrare di aver messo in atto misure ragionevoli per garantire la competenza adeguata.
Cosa conta come misura ragionevole:
- Formazione documentata per chi usa AI al lavoro, anche un corso online con attestato.
- Linee guida interne sull'uso di AI nei processi aziendali.
- Una persona di riferimento che segue gli aggiornamenti normativi e li porta in azienda.
Il passaggio da obbligo di risultato a obbligo di mezzi e' sostanziale: se formi il team e documenti il processo, hai fatto la tua parte. Non devi produrre una certificazione.
Verifica 3: Registro degli usi AI
Non e' esplicitamente richiesto dall'Art. 50, ma e' la base per qualsiasi verifica. Senza un registro, non sai neanche cosa controllare.
Cosa deve contenere:
- Ogni sistema AI in uso (nome, fornitore, versione se nota).
- Lo scopo: cosa fa, in quale processo.
- Quali dati usa e dove sono processati.
- Chi e' il responsabile interno.
- Data di prima attivazione.
Minimo: un foglio condiviso con queste 5 colonne. Non serve software costoso. Serve che esista e che sia aggiornato.
Il check in 10 minuti
- Apri la lista dei tool AI che usi in azienda. Se non esiste, inizia da qui.
- Per ognuno: risponde a utenti o clienti in modo diretto? Se si', hai la disclosure visibile?
- Hai un documento di formazione o linee guida per chi usa questi strumenti?
- Hai un registro, anche minimale, di cosa usi e perche'?
Se la risposta a 2), 3) o 4) e' no: quello e' il tuo punto di partenza. Non tutto insieme, nell'ordine.
Cosa NON scatta adesso
I sistemi ad alto rischio (AI in HR, credito, istruzione, infrastrutture) hanno scadenze diverse:
- Allegato III: 2 dicembre 2027
- Allegato I: 2 agosto 2028
L'urgenza del 2 agosto riguarda la trasparenza e la competenza, non i sistemi ad alto rischio. Se usi AI per automatizzare un processo interno che non interagisce direttamente con persone, il tuo termine e' piu' lontano.
Verificato alla fonte: Reg. (UE) 2026/1744 CELEX 32026R1744, confronto verbatim con Reg. (UE) 2024/1689, eseguito il 26 luglio 2026.