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Piano formazione AI Act in 2 ore: Art. 4 per il tuo team prima del 2 agosto

Come adempiere all'Art. 4 AI Act in una PMI: identificare chi formare, cosa coprire in 2 ore e come documentarlo prima della scadenza del 2 agosto 2026.

Commenta FORMAZIONE sotto il reel|14 luglio 2026|Giovanni Liguori
Contenuto assistito da AI

Cosa chiede l'Art. 4 AI Act

L'Art. 4 del Regolamento (UE) 2024/1689 sull'intelligenza artificiale stabilisce che i fornitori e i deployer di sistemi AI devono adottare misure per garantire, nella misura del possibile, un livello adeguato di competenza AI per il proprio personale e per chiunque utilizzi sistemi AI per loro conto.

In italiano pratico: se nella tua azienda c'è qualcuno che usa Claude, ChatGPT, Gemini o qualsiasi altro strumento AI nel lavoro quotidiano, sei un deployer. E hai l'obbligo di fare in modo che quella persona sappia cosa sta usando e come farlo in modo responsabile.

La scadenza è il 2 agosto 2026. Restano 19 giorni.

Chi devi formare

Non devi formare tutti. Devi formare chi usa AI nel lavoro. Il criterio è semplice:

  • Usa strumenti AI (Claude, ChatGPT, Gemini, Copilot, Perplexity o simili) almeno una volta alla settimana per attività lavorative?
  • Usa l'AI per elaborare testo, dati o documenti aziendali?
  • L'output del sistema AI ha un impatto su clienti, contratti o decisioni aziendali?

Se la risposta è sì a una di queste domande, quella persona è nel perimetro Art. 4.

In una PMI di 10 persone potrebbero essere 3 o 8, dipende da come lavorate. Il punto è: fai la lista, non lasciare che sia implicita.

Il piano da 2 ore

Non esiste un curriculum obbligatorio per l'Art. 4. La norma chiede competenza adeguata al contesto. Per una PMI, 2 ore strutturate su questi 4 blocchi coprono il minimo operativo:

Blocco 1, 30 minuti: cosa stiamo usando

  1. Elenca gli strumenti AI in uso in azienda (ogni partecipante porta la propria lista)
  2. Spiega brevemente cosa fa ogni strumento (non il funzionamento tecnico: l'obiettivo d'uso)
  3. Identifica su quali attività viene usato

Blocco 2, 30 minuti: come funziona un modello AI (senza tecnicismi)

  1. I modelli AI generano probabilità, non verità: l'output non è sempre corretto
  2. Il contesto conta: lo stesso prompt in due sessioni diverse può dare output diversi
  3. I dati che metti in input entrano nel sistema: cosa non deve mai entrare in un prompt (dati personali di clienti, informazioni riservate, contratti non pubblici)

Blocco 3, 30 minuti: errori da evitare

  1. Pubblicare output AI senza verifica umana
  2. Usare dati sensibili nei prompt senza sapere come vengono trattati
  3. Presentare contenuto AI come esclusivamente umano dove richiesto dalla legge (Art. 50)
  4. Delegare decisioni che richiedono responsabilità umana a un sistema AI

Blocco 4, 30 minuti: le regole interne

  1. Quali strumenti AI sono autorizzati in azienda?
  2. Per quali attività si possono usare?
  3. Chi contattare se c'è un dubbio su come usarli?

Se non hai ancora risposto a queste domande come azienda, questo blocco diventa il momento in cui lo fate insieme. Meglio adesso che dopo.

Come documentarlo

La documentazione è la prova che hai adempiuto all'obbligo. Non serve un sistema sofisticato:

  1. Crea una riga per ogni partecipante alla sessione
  2. Annota: nome, ruolo, data della sessione, strumenti AI trattati
  3. Fai firmare un'attestazione semplice: "Ho partecipato alla sessione di formazione AI in data [X] e ho compreso le linee guida aziendali sull'uso responsabile dell'AI."

Un foglio Google Sheets o un documento Word firmato è sufficiente. Conservalo insieme agli altri documenti HR o di compliance.

Se hai sistemi AI ad alto rischio

Se la tua azienda usa sistemi AI che rientrano nelle categorie ad alto rischio dell'AI Act (selezione del personale, scoring creditizio, sistemi usati in sanità, istruzione o infrastrutture critiche), l'Art. 4 è solo il punto di partenza. Ci sono obblighi aggiuntivi: valutazione di conformità, supervisione umana documentata, logging delle decisioni.

In quel caso, le 2 ore di base non bastano. Ma il registro e la documentazione iniziale restano il primo passo in ogni caso.

Se hai dubbi su dove collocare i tuoi sistemi nella mappa del rischio, l'AI Setup Compliant copre esattamente questo: analisi dei sistemi in uso, classificazione del rischio, piano di adeguamento e sessione di formazione del team. Le informazioni sono su giovanniliguori.it.

Prima del 2 agosto

Il 2 agosto 2026 non è la scadenza per essere perfettamente conformi. È la scadenza per aver iniziato, documentato e dimostrato che ci hai pensato.

  1. Fai la lista di chi usa AI nel team
  2. Organizza le 2 ore prima del 28 luglio (per avere margine)
  3. Documenta e archivia

Tre passi. Nessuno tecnico.

Questo contenuto è informativo e non costituisce consulenza legale. Per la tua situazione specifica, consulta un professionista qualificato in materia di compliance AI.