Il framework dei 3 numeri: come misuro la salute di ogni automazione
Il sistema di misurazione che uso ogni domenica per 21 automazioni in produzione: 3 numeri, 5 minuti, nessuna sorpresa il lunedì.
Il framework dei 3 numeri: come misuro la salute di ogni automazione
Da febbraio 2026 ho 21 automazioni in produzione. Non un portfolio teorico: 21 task che girano ogni giorno, ogni notte, ogni settimana, senza che io le guardi.
Il problema non era costruirle. Era capire se funzionavano davvero, senza perdere un'ora ogni mattina a controllare i log.
La soluzione sono 3 numeri. Uno per dimensione. Un check domenicale da 5 minuti.
Perché 3 e non di più
Ho provato con più metriche. Durata media, token usati, latenza, numero di run. Il risultato: passavo più tempo a guardare i numeri che a lavorare.
E ogni volta che trovavo un rosso minore, mi distraevo. Un timeout di 2 secondi in più su un'automazione non critica non è un problema. Ma lo trattavo come tale.
3 numeri mi forzano a decidere cosa conta davvero. Gli altri li tengo nei log se mi servono per debug, ma non li guardo ogni domenica.
Il numero 1: ore risparmiate a settimana
Per ogni automazione ho un'etichetta che indica il task manuale equivalente. Quanto mi richiederebbe fare quella stessa cosa a mano, ogni settimana?
Non stimo. Misuro una volta, all'inizio, e aggiorno solo se il task cambia.
Esempio: il monitor GSC mi richiederebbe 2h a settimana a mano. La routine cloud gira in autonomia. Quel numero è 2h risparmiate.
Aggregato su 21 automazioni: questa settimana 41h. Non sono ore di risparmio pianificato: erano già libere prima che me ne accorgessi.
La soglia minima che mi tengo per mantenere un'automazione in produzione è 30 minuti a settimana. Se risparmia meno, probabilmente il task non valeva l'effort di automatizzarlo.
Il numero 2: errori bloccanti negli ultimi 30 giorni
Errore bloccante = l'automazione si è fermata e ha richiesto il mio intervento per ripartire. Non un warning, non un timeout temporaneo. Un blocco che non si è auto-risolto.
L'obiettivo è 0.
Se trovo 1 errore bloccante, lo analizzo subito. Causa quasi sempre:
- Cambio nell'API esterna, senza comunicazione
- Cambio nella struttura dell'output di un tool
- Aggiornamento di un servizio dipendente che non ho versionato
La cosa che ho imparato: la maggior parte degli errori bloccanti si previene con un circuit breaker e un retry con backoff esponenziale. Non con il monitoraggio. Il monitoraggio te li mostra dopo. Il circuit breaker li gestisce prima che diventino bloccanti.
Il numero 3: gira senza di me (sì/no)
Questo è il filtro. Risponde a una domanda sola: se stacco 3 giorni e non guardo nulla, questa automazione continua a girare e a produrre l'output giusto?
Se la risposta è no, non è in produzione. È in beta.
Può girare già ogni giorno. Può produrre output utile. Ma se richiede il mio occhio, la mia mano, o una mia decisione per funzionare, la classifico come beta.
Questo ha cambiato come costruisco. Non dichiaro finito qualcosa che non passa questo check. L'automazione non è pronta quando funziona una volta. È pronta quando funziona senza di me.
Come faccio il check domenicale
Ogni domenica mattina apro un file. Ha 21 righe e 4 colonne:
- Nome dell'automazione
- Ore risparmiate questa settimana
- Errori bloccanti negli ultimi 30gg
- Autonoma: sì/no
5 minuti. Compilo i numeri, guardo il quadro. Se tutto verde, chiudo il file e la settimana parte.
Se trovo un rosso, lo affronto prima del lunedì. Non voglio scoprire che qualcosa si è rotto giovedì mentre sono nel mezzo di altro.
Cosa faccio con i rossi
Numero 1 scende sotto soglia: guardo se il task manuale equivalente è cambiato, o se l'automazione sta facendo lavoro che non serve più.
Numero 2 maggiore di 0: analisi causa entro 24h, fix o pausa.
Numero 3 uguale a no: l'automazione torna in beta. Non è un fallimento, è diagnosi. Torna in produzione quando il problema è risolto.
Il punto
Non ho bisogno di guardare ogni automazione ogni giorno. Ho bisogno di sapere, una volta a settimana, se il sistema regge.
3 numeri. 5 minuti. 21 righe.
Se qualcosa si rompe tra una domenica e l'altra, il sistema me lo segnala in tempo reale via alert. Il check domenicale è per il quadro aggregato, non per l'emergenza.