2 agosto AI Act: self-check in 3 step per PMI e professionisti
Le 3 domande che ogni professionista che usa AI dovrebbe saper rispondere entro il 2 agosto 2026.
Chi è coinvolto dal 2 agosto?
Dal 2 agosto 2026 entrano in vigore gli obblighi di trasparenza del Regolamento UE 2024/1689 (AI Act). Non riguardano solo le aziende che sviluppano modelli AI: riguardano chiunque usa sistemi AI in modo professionale con effetti su terzi.
Sei un deployer AI Act se usi sistemi AI che:
- interagiscono con clienti o utenti (chatbot, auto-reply, assistenti virtuali)
- prendono o supportano decisioni con effetti su persone fisiche (HR, scoring, filtraggio)
- generano contenuti distribuiti a terzi in contesto professionale
Se usi Claude, ChatGPT o qualsiasi sistema AI per il tuo lavoro, probabilmente rientri nella definizione. La domanda non è 'sono un deployer?' ma 'per cosa lo uso?'
Le 3 domande
1) I clienti sanno quando interagiscono con un sistema AI?
Questa è l'essenza dell'Art. 50. Se hai un chatbot che risponde ai clienti in automatico, o un sistema che genera risposte a loro nome, chi riceve quella risposta deve sapere che non viene da un umano.
Non si tratta di un disclaimer generico 'questo sito usa AI'. Si tratta di essere chiari nel momento dell'interazione.
Se usi Claude per scrivere TU le email e poi le invii, non c'è un obbligo diretto in Art. 50: sei tu il mittente. Se Claude risponde in automatico per tuo conto, è un'altra cosa.
La domanda da farti: nei miei processi, c'è un sistema AI che comunica con clienti senza che io supervisioni ogni singolo messaggio?
2) Il tuo team sa come usate l'AI?
Art. 4 del Regolamento richiede ai deployers di assicurare che il personale che usa o supervisiona sistemi AI abbia sufficiente alfabetizzazione AI: la comprensione adeguata delle capacità, dei limiti e dei rischi del sistema che usa.
Non è un corso obbligatorio da 40 ore. È che chi usa Claude per lavorare deve sapere, almeno, cosa fa Claude, quando può sbagliare e che non va usato per decisioni ad alto rischio senza supervisione umana.
La domanda da farti: se domani mi chiedono 'come usate l'AI in azienda?', ho qualcosa di scritto da mostrare?
3) Tieni un log degli strumenti AI in uso?
Nessuna norma del 2 agosto ti obbliga a un inventario formale se non sei deployer di sistemi ad alto rischio. Ma è la base di qualsiasi audit.
Un log base non è un documento complicato. È una lista: quale tool, per quale processo, da quando, chi lo usa. Se sei un professionista solo, bastano 10 righe su un foglio.
La domanda da farti: so esattamente quali tool AI uso nel mio lavoro e per cosa?
Cosa succede se non sei pronto
Le sanzioni per violazioni degli obblighi di trasparenza AI Act arrivano fino a 15 milioni di euro o 3% del fatturato globale annuo, la cifra più alta. Per le PMI la valutazione è proporzionale.
Ma il punto non è la sanzione. Il punto è che il 2 agosto è un cambio di quadro: per la prima volta c'è una norma europea che definisce gli obblighi di chi usa AI. Ignorarla non è una strategia.
Cosa fare nei prossimi 20 giorni
- Fai un inventario rapido: quali tool AI usi, per cosa, con chi
- Verifica se hai sistemi AI che comunicano autonomamente con clienti, se sì, aggiungi disclosure
- Assicurati che chi lavora con te sappia come e perché usate l'AI
Non devi diventare un avvocato. Devi essere nella posizione di rispondere a tre domande semplici se qualcuno te le fa.
AI Setup Compliant è il percorso che ho costruito per questo: mapping, documentazione e allineamento al 2 agosto in 3 step. I dettagli su giovanniliguori.it.