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Diario di Bordo — Settimana 15: la prima vendita in quarantacinque giorni è arrivata dal canale su cui avevo scommesso
AI & Automazione

Diario di Bordo — Settimana 15: la prima vendita in quarantacinque giorni è arrivata dal canale su cui avevo scommesso

15 giugno 2026|7 min di lettura|Giovanni Liguori
Contenuto assistito da AI

Sabato pomeriggio, 14 giugno, mentre chiudevo i conti della settimana, è arrivata una notifica Stripe. Una vendita. Diciannove euro, Claude Mastery, checkout come ospite, intestazione San Salvo Marina. La tredicesima copia in assoluto, e la prima da quarantacinque giorni. L'ultima era del 30 aprile. In mezzo, un mese e mezzo di niente.

Ho riconosciuto il nome. È uno che da qualche settimana commentava i miei reel su Instagram.

Non posso provarlo. Il checkout era da ospite, un Payment Link senza parametri, nessun campo che mi dica da dove arriva la persona. Quindi quello che sto per dire è la mia ipotesi migliore, non un dato. Ma il giorno della vendita Instagram aveva avuto un picco di visite verso il sito, il nome combacia con un commentatore dei reel, e il prodotto è in vendita da aprile sullo stesso identico funnel senza muoversi di un euro per un mese e mezzo. Tre indizi che puntano nella stessa direzione. Li prendo per quello che sono: indizi, non prova.

Il motivo per cui questa singola vendita mi ha tenuto fermo davanti allo schermo è che due settimane fa avevo scommesso esattamente su questo.

Nel diario della Settimana 14 ho raccontato il giorno in cui ho cambiato rotta. Avevo capito che il collo di bottiglia non era la scrittura ma il formato e il canale: post di solo testo su LinkedIn che partivano da un pavimento di engagement intorno al 2%, mentre avevo pipeline per caroselli e reel che stavo sprecando. Una di quelle pipeline pubblica reel su Instagram in automatico, senza che io appaia in video. L'avevo accesa da pochi giorni, su un canale dove non avevo storia. Scommettere lì, durante una settimana in rosso, voleva dire spostare attenzione su un posto che non aveva ancora dato un solo segnale economico.

Quarantacinque giorni dopo l'ultima vendita, il primo segnale è arrivato proprio da lì. Probabilmente. E anche solo il "probabilmente" mi basta per non spegnere quella pipeline.

Poi c'è la settimana su LinkedIn, che è la parte dove avevo promesso che i numeri sarebbero scesi ancora.

La Settimana 15, dall'8 al 14 giugno, è la prima settimana intera con la nuova rotta in funzione: tre caroselli portanti il lunedì, mercoledì e venerdì, un micro-post il sabato, martedì giovedì e domenica spenti. Niente riempitivi. Engagement rate a 1,29%, da 1,42% della settimana prima. Ancora sotto la soglia di recovery del 2,5%, e a sette interazioni totali è dentro il rumore statistico, non è un trend. Impressioni piatte, 541 contro 564.

Però la composizione è cambiata, ed è quello che cercavo. Una sola reazione, ma cinque commenti. Il rapporto commenti su reazioni più alto che abbia mai registrato. E un salvataggio, il primo da settimane: la Settimana 14 chiudeva a zero salvataggi e zero condivisioni, segno che nessuno restava sul post abbastanza da volerlo tenere. Un carosello lo sfogli, ci stai sopra, e se ti serve lo metti da parte. Un muro di testo lo scrolli via con un like distratto. Il salvataggio che passa da zero a uno è il primo punto di una serie che voglio guardare crescere. Follower a 331, dodici in più, quarta settimana di fila in salita nonostante la reach contenuta.

La parte onesta è questa: avevo detto che chi passa da massimizzare l'engagement a massimizzare la profondità incassa un calo nelle prime due settimane, poi supera il livello di prima. Questa è la prima delle due settimane. Sto firmando per il rosso oggi fidandomi di una curva che su questo profilo non ho ancora visto chiudere. Il salto del salvataggio da zero a uno non dimostra niente da solo. È un punto. Servono sei-otto settimane per dire se è una linea.

Una cosa che mi ha colpito più dei numeri, questa settimana, è una che il sistema ha deciso da solo di non fare.

Mercoledì mattina ha trovato in cartella un carosello già renderizzato, pronto, che annunciava l'uscita di un nuovo modello "oggi". Era stato preparato il giorno prima. Se fosse uscito mercoledì, quell'"oggi" sarebbe stato falso, riferito a una data passata. Il sistema non l'ha pubblicato. Tre motivi, presi da solo: il piano editoriale assegnava a mercoledì un altro tema, l'affermazione temporale sarebbe stata sbagliata al momento dell'uscita, e due post nello stesso giorno violano la rotta. Ha lasciato il pezzo fermo e ha alzato la mano per farmi decidere.

Non è un dettaglio. Sono mesi che combatto contro la cosa più sottile di tutte, le affermazioni che sembrano vere e non lo sono più: un "oggi" che era vero ieri, un "in produzione da otto mesi" quando sono tre. Lo stesso giorno, sulla pipeline dei reel, ho montato un secondo cancello che funziona allo stesso modo: prima di pubblicare, il sistema controlla ogni affermazione su cosa esiste davvero nel mio setup contro un file di verità, e se non torna si ferma invece di andare avanti. Un sistema che preferisce non pubblicare piuttosto che pubblicare una cosa che non può verificare. Se vendi setup di automazione a norma, quel cancello è metà del prodotto.

Tre cose minori della settimana, che raccontano la stessa storia da angolazioni diverse.

1) L'indicizzazione del sito ha toccato un nuovo massimo storico: da 79 a 88 pagine viste da Google in sette giorni, il 73,9% delle pagine totali. Mancano circa sei punti all'80% che mi sono dato come obiettivo. La SEO sale piano e composta mentre LinkedIn fatica. Due curve, tempi diversi, stessa direzione di fondo.

2) Sessantuno giorni consecutivi senza un solo incidente di detection sul profilo automatizzato. Il sessantesimo è caduto sabato. L'infrastruttura è la cosa più stabile che ho, e quasi non la nomino più proprio perché non dà problemi.

3) Ho passato una parte della settimana a ripulire la mia stessa casa. Un audit di sicurezza ha trovato cinque chiavi segrete finite nella storia del repository, le ho già ruotate tutte, ho riscritto la cronologia per cancellarle e ho aggiunto un controllo automatico che blocca i commit se una chiave prova a rientrare. Zero perdite residue alla verifica finale. Costruire automazioni e non curare la propria sicurezza è il modo più veloce per trasformare la velocità in un problema.

Se vuoi capire da dove nasce tutto questo metodo, l'ho messo nero su bianco in chi sono e lo costruisco in giornata insieme alle persone nei miei AI Build Day. Ma il diario resta il posto dove racconto anche le settimane storte, non solo le vittorie.

La domanda che giro a te è specifica. Qual è stata l'ultima volta che hai continuato a puntare su un canale o su un'abitudine senza poter dimostrare che stesse funzionando, solo perché avevi tre indizi deboli che andavano nella stessa direzione, e poi ti ha dato ragione? Raccontami il caso concreto, non la teoria. Quelli mi servono per fidarmi delle mie scommesse aperte adesso.

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