Come Costruire un Agente AI con Claude: Guida Pratica 2026
"Quanto e' diverso un agente da un prompt avanzato?"
E' la domanda che mi fa quasi ogni cliente quando parliamo di automazione seria. La risposta e': radicalmente diverso. Un prompt risponde. Un agente decide, pianifica, esegue e verifica. Non aspetta istruzioni passo-passo: riceve un obiettivo e ci arriva da solo.
In questo articolo vediamo come funziona un agente Claude in produzione: architettura, tool use, sub-agenti e un caso reale con numeri concreti.
Agente o chatbot: la distinzione che conta
Un chatbot e' reattivo. Attende input, genera output, fine.
Un agente e' proattivo: riceve un obiettivo e autonomamente sceglie quali azioni compiere, in quale ordine, con quali strumenti.
La differenza tecnica chiave e' il loop.
- Chatbot: un solo passaggio → input in, output fuori
- Agente: loop continuo → pensa → agisce → osserva → pensa di nuovo
Questo loop si chiama ReAct (Reason + Act) ed e' il pattern architetturale alla base degli agenti Claude.
Implicazione pratica:
- Chatbot: "Ecco come mandare questa email".
- Agente: manda l'email, aspetta la risposta, aggiorna il CRM e ti notifica quando c'e' qualcosa che richiede la tua attenzione.
Come funziona un agente Claude: i 3 livelli
L'architettura di un agente Claude si articola su tre livelli.
Livello 1: il motore di ragionamento
Claude (Sonnet 4.6 o Opus 4.6) analizza il contesto, decide l'azione successiva e sceglie quale tool chiamare. Non e' magia: e' un LLM con accesso a un set di strumenti definiti e istruzioni su quando usarli.
Per approfondire le funzionalità di Claude Code per la costruzione di agenti, leggi la guida completa a Claude Code. Se vuoi padroneggiare Claude dall'inizio, scopri Claude Mastery.
Ogni settimana condivido workflow, errori e numeri reali
21 automazioni in produzione, zero dipendenti. Su LinkedIn documento il dietro le quinte: cosa funziona, cosa no, e i dati che nessuno mostra.